definire come capolavoro un album è il più soggettivo tra i risultati del rapporto che c'è fra piacere dell'ascolto e ricordi che lo legano indelebilmente a periodi di vita ricorrenti.
il consiglio era partire da hyaena, e come faccio sempre sono partito da altro, e in questo caso l'altro è juju. un album estremamente visionario e futuristico, che riescie a cambiarti la percezione della vita, degli avvenimenti e delle sensazioni (anche le più superficiali). un' autostrada 5 corsie di viaggi mentali.
e questa cosa è cresciuta talmente tanto dentro di me che sono drogato e stregato da tutto questo, juju mi si è piantato nel cuore e ha messo delle radici profonde.
è un album triste suonato con felice ed ingenua fierezza. è un album soffuso e allo stesso tempo emancipato. siouxsie da voce alla libertà e alla malinconia con una sensibilità incredibilmente teatrale ma non pomposa, forte ma quasi stancamente vissuta e per finire tragica.
questa è semplicemente una perla inarrivabile di spontaneità. e i ricordi sono solo un valore aggiunto.
tags > dark wave
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