di questo disco mi piace la partenza in sordina e l'arrivo in sordina.
mi piace che sia l'unico disco quantomeno vicino all'avanguardia jazz che invece di farti volare ti tiene bello fermo sulla sedia (più o meno come in the l..library loft del sommo toby driver) e che lo faccia con una classe incredibile.
mi piace tantissimo quando in 6.2 tutto sembra fermo e invece la tromba a 4:35 passa da minore a maggiore (un cambiamento radicale - dalla tensione alla distensione - nulla di assolutamente premeditato).
mi piace che tutti i dischi supersilent siano improvvisati ma davvero pare siano stati composti a tavolino.
e mi piace anche che, andando a ritroso scopro che gli altri sono quasi tutti belli come questo.
supersilence.net
tags > avantgarde, experimental, free jazz, impro jazz
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