
se quest'album fosse stato concepito da una band canadese la critica sarebbe impazzita. invece è coraggiosamente rilasciato sotto CC (vi consiglio di supportare i lule kaine comprandolo in vinile/digipack) e a dispetto di facili equazioni, divinamente registrato.
tags > ambient, avantgarde, post rock
biosphere è geir jenssen, un norvegese che ha molto freddo e si mette a campionare il vento delle montagne e a giocare con cose strane chiamate moog e synth. e dato che ha molto freddo compone musica fredda che la critica ama definire ambient. ma l'ambient in realtà è un genere caldo, anzi, è il genere più caldo di tutti, soprattutto quando lo fa biosphere. prendete le cuffie migliori che avete e iniziate a guardare il soffitto della vostra stanza. chiudete gli occhi ma non dormite. con substrata non si dorme, si sogna coscienti.
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tags > ambient
Aidan Baker & Tim Hecker - Fantasma Parastasie
0 comments author > la-sezione-9-spakka | time > 11:47
Nè più nè meno una collaborazione tra i due. Più rumoro e meno isolazionista di un Harmony in Ultraviolet (Hecker), ma dall'altro lato meno ossessivo e straniante di un qualunque titolo pescato dalla discografia sempre più enorme di Baker. Chi è già dentro alla musica tessiturale lo troverà interessante, per gli altri converrà cominciare da altre parti.
dl

Consigliare e parlare di kind of blue di Miles Davis è scontato, noioso, inflazionato e ad un certo punto potrebbe anche diventare scaruffiano. Ma se Jimmy Cobb disse 'questo album dev'essere stato fatto in paradiso', e noi non gli si può dare torto, allora noi si consiglia ancora questo disco.
dl

almeno parlando di avanguardia, dopo gli anni 90 tutto passa da qui. toby driver è il genio polistrumentista sperimentale che sta dietro tutto questo. ora guida i kayo dot e i tartar lamb (ma offre un molto più che modesto contributo musicale ai gregor samsa). glorificate toby.
tags > avantgarde, post metal, space rock, weird
si trovano i soliti pelican e una canzone malinconica dei TAAS, più ispirati rispetto la media delle loro uscite.
tags > noise, post hardcore, post rock
tags > hardcore punk, melodic hardcore, metalcore
definire come capolavoro un album è il più soggettivo tra i risultati del rapporto che c'è fra piacere dell'ascolto e ricordi che lo legano indelebilmente a periodi di vita ricorrenti.
il consiglio era partire da hyaena, e come faccio sempre sono partito da altro, e in questo caso l'altro è juju. un album estremamente visionario e futuristico, che riescie a cambiarti la percezione della vita, degli avvenimenti e delle sensazioni (anche le più superficiali). un' autostrada 5 corsie di viaggi mentali.
e questa cosa è cresciuta talmente tanto dentro di me che sono drogato e stregato da tutto questo, juju mi si è piantato nel cuore e ha messo delle radici profonde.
è un album triste suonato con felice ed ingenua fierezza. è un album soffuso e allo stesso tempo emancipato. siouxsie da voce alla libertà e alla malinconia con una sensibilità incredibilmente teatrale ma non pomposa, forte ma quasi stancamente vissuta e per finire tragica.
questa è semplicemente una perla inarrivabile di spontaneità. e i ricordi sono solo un valore aggiunto.
tags > dark wave
sono 4 dischi di dark ambient che lasciano senza respiro. specialmente the contraceptive briefcase II di imaginary songs from tristan da cunha (30 minuti di sperimentazione pura che ti porta nel fredda desolazione delle isole di un altro mondo) ma soprattutto dead people's things da morals and dogma.
è veramente dura digerirlo subito e tutto in colpo. va meglio se preso in pillole, senza però saltare da una traccia all'altra, rispettandone quindi la relativa (e giusta) pesantezza e immergendosi completamente nelle atmosfere stranianti e ricercatissime.
lo scoglio è entrarci, ma poi non ti molla più (e 10 e lode per il packaging).
di questo disco mi piace la partenza in sordina e l'arrivo in sordina.
mi piace che sia l'unico disco quantomeno vicino all'avanguardia jazz che invece di farti volare ti tiene bello fermo sulla sedia (più o meno come in the l..library loft del sommo toby driver) e che lo faccia con una classe incredibile.
mi piace tantissimo quando in 6.2 tutto sembra fermo e invece la tromba a 4:35 passa da minore a maggiore (un cambiamento radicale - dalla tensione alla distensione - nulla di assolutamente premeditato).
mi piace che tutti i dischi supersilent siano improvvisati ma davvero pare siano stati composti a tavolino.
e mi piace anche che, andando a ritroso scopro che gli altri sono quasi tutti belli come questo.
supersilence.net
tags > avantgarde, experimental, free jazz, impro jazz
sono settantasei minuti e quattordici secondi di piacere e rilassamento estatico. è l'ambient bello, quello che non ha le pretese di essere più di quello che è (vedi derivazioni chillout o elettro-jazz di dubbio gusto), e questo disco viene dal periodo di massimo splendore del genere, quando le produzioni di aphex twin iniziarono a riscoutere consensi nei club dance di tutto il mondo. non è un caso che middleton, il responsabile tastiere-programming di global communication abbia collaborato proprio con aphex twin in alcuni suoi lavori.
la colonna sonora di questa estate (che dentro di me sento già morente, se non già morta) si è composta, tra le varie sporcizie, di quel famoso from here we go sublime, un disco che si inizia ad ascoltare quasi per caso, e quasi per caso ti ritrovi ad ascoltarlo ogni giorno.
un sacco di sfumature incredibilmente cariche di toni pacati, sottolineate dai contrasti mai al limite dell'acida cacofonia. viene definita minimal techno. a me piace pensare che sia una naturale evoluzione dell'idm, una scarnificazione dell'essenza beat&atmosfera, una ricerca della più incosistente (ma non per questo meno incisiva a livello inconscio) sovrapposizione sonora, quasi sospesa in aria ma sul punto di crollare.
un willner che ti sbatte nelle orecchie un disco così nel 2006, pare proprio voglia dirti 'non c'è bisogno di più di una cassa in quarti per farti ballare, piangere e sognare insieme'. candidato a miglior album d'elettronica di sempre.
http://www.myspace.com/thefieldsthlm
tags > idm, minimal techno, shoegaze
NONTOCCATEMIRANDA. dice:
[20:41:19] ti scoperei bendata
donna1 dice:
[20:41:24] ??
NONTOCCATEMIRANDA. dice:
[20:41:34] preferisci a pecora bendata?
donna1 dice:
[20:41:45] pirlaaaaa
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NONTOCCATEMIRANDA. dice:
[20:42:36] ti scoperei bendata
donna2 dice:
[20:42:59] forse non mi hai vista in faccia, se no lo faresti coprendo tutta la faccia
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NONTOCCATEMIRANDA. dice:
[20:42:45] ti scoperei bendata
donna3 dice:
[20:43:22] che figata nessuno mi hai mai scopata bendata
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NONTOCCATEMIRANDA. dice:
[20:43:15] ti scoperei bendata
donna4 ha scritto:
[20:44:37] è una citazione di elio e le storie tese?
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NONTOCCATEMIRANDA. dice:
[20:43:30] ti scoperei bendata
donna5 dice:
[21:11:08] eh
NONTOCCATEMIRANDA. dice:
[21:11:18] ti scoperei bendata!
donna5 dice:
[21:11:44] si,quello lavevo afferratoma come mai te ne esci così ora?
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5 campioni di donna.
la morale penso sia che ogni uomo, in fondo, ha la sua occasione.
